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Come navigo tra le news? In questa sezione sono elencate tutte le news in ordine cronologico dalla news più recente. È possibile navigare all'interno della categorie e/o degli archivi mensili utilizzando gli appositi box 'Categorie News' e 'Archivio News' a lato.
  • Campi di lavoro Arci estivi: ecco le nuove proposte!

    Campi di lavoro Arci estivi: ecco le nuove proposte!

    Tornano i campi di lavoro e conoscenza Arci. Anche questa volta sono tante le proposte tra cui poter scegliere, per vivere un'esperienza unica, di crescita culturale, di confronto e solidarietà con culture e popoli lontani. Libano, Palestina, Rwanda, Brasile, Colombia, Mozambico, Marocco, Giordania e Kosovo le mete che vi proponiamo. Per le schede dettagliate di ciascun campo, visitate la sezione  Attivati! > Campi di lavoro > 2011 > Campi di lavoro Arci: le proposte per il 2011 Nella stessa sezione troverete il regolamento dei campi che vi inviatiamo a leggere con attenzione. Vi ricordiamo che le iscrizioni al campo in Mozambico sono chiuse , non solo per la scadenza dei termini (25 aprile) ma anche perché il numeroso gruppo di futuri campisti è stato formato. Considerato il grandissimo interesse dimostrato per l'Africa, ...

  • Campo saharawi: si parte ad aprile!

    Campo saharawi: si parte ad aprile!

    Dal 16 al 23 aprile 2011 partirà il campo di lavoro nel campo saharawi di El Ayoun ( Tinoduf-Algeria). Il campo sarà l'occasione per conoscere da vicino la realtà dei profughi saharawi. I campisti alloggeranno presso le famiglie e parteciperanno agli incontri con le associazioni delle donne, dei giovani, visiteranno i centri sanitari, le scuole e consoceranno progetti realizzati dall’Arci in quei luoghi. Per saperne di più sul campo: Campi di lavoro > 2011 > Campi di lavoro Arci: le proposte per il 2011 Poichè il campo partirà tra poco il termine per l'iscrizione scade il 15 marzo 2011. A breve quindi allegheremo il form per l'iscrizione da inviare alla mail: campidilavoro@arci.it

  • 41 organizzazioni denunciano la crisi sanitaria in Palestina

    41 organizzazioni denunciano la crisi sanitaria in Palestina

    Le continue operazioni militari stanno aggravando la crisi sanitaria a Gaza, con gli ospedali impreparati a soddisfare le esigenze critiche derivanti da una situazione di emergenza su vasta scala. Le organizzazioni firmatarie chiedono un cessate il fuoco immediato, sottolineando che tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale umanitario e rispettare il loro obbligo di proteggere i civili dai pericoli. Durante i conflitti armati gli ospedali, le strutture sanitarie, le ambulanze, il personale medico, i feriti e i malati hanno tutti diritto a una protezione specifica ai sensi del diritto internazionale umanitario. Continua a leggere

  • Il ministro tedesco chiede 1 miliardo di euro per affrontare ‘la peggiore crisi sui rifugiati in 50 anni’

    Il ministro tedesco chiede 1 miliardo di euro per affrontare ‘la peggiore crisi sui rifugiati in 50 anni’

    Nell'incontro informale tra i ministri dello sviluppo dell'UE, il ministro tedesco Gerd Müller ha chiesto un'azione più incisiva per affrontare la crisi dei rifugiati in tutto il mondo: "alzare solo steccati" non è sufficiente. Continua a leggere

  • La “normalità” degli abusi sui minori

    La “normalità” degli abusi sui minori

    di Francesca La Bella Roma, 21 luglio 2014, Nena News – Dall’inizio dell’operazione “Barriera Protettiva” contro la Striscia di Gaza, ogni giorno abbiamo avuto notizia della morte di uno o più minori. In molti casi si tratta di bambini molto piccoli, colpiti dai bombardamenti o, da tre giorni a questa parte, dal fuoco delle truppe di terra israeliane. L’uccisione di civili ed, in particolar modo, di minorenni, anziani e invalidi, costituisce una grave violazione del diritto internazionale in generale e delle convenzioni di Ginevra in materia di diritto umanitario in situazioni belliche in particolare. Per far fronte a questa terribile accusa i portavoce israeliani hanno affermato che sono state messe in atto tutte le misure necessarie a minimizzare le vittime civili attraverso la comunicazione preventiva degli attacchi e che la responsabilità di queste morti ...

  • La nuova legge sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo: una vera e positiva riforma

    La nuova legge sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo: una vera e positiva riforma

    Valutazione delle reti di ONG ASSOCIAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DI COOPERAZIONE E SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE e LINK 2007 – COOPERAZIONE IN RETE Che si tratti di una vera riforma e che siano state introdotte importanti innovazioni rispetto alla precedente legge del 1987, ventisette anni fa, nessuno può metterlo in dubbio. Il testo approvato ieri alla Camera dei Deputati è il risultato di un intenso e sistematico lavoro iniziato circa tre anni fa, riprendendo il cammino interrotto negli anni precedenti, che ha visto un’ampia partecipazione e approfonditi confronto fra le diverse parti: il Parlamento, i partiti politici e il Governo, le reti delle Ong di cooperazione e solidarietà internazionale, il Forum del Terzo Settore, le Regioni e le Autonomie locali, ministeri e istituzioni coinvolti, il sistema cooperativo, le associazioni di impresa, le università e la ricerca, ...

  • GAZA. “La mia vita sotto le bombe

    GAZA. “La mia vita sotto le bombe

    di Giovanni Vigna su NenaNews Agency Mantova, 19 luglio 2014, Nena News –In questi giorni Muhammed Mahdi, nato a Gaza 23 anni fa, insegnante di inglese, vive con i suoi parenti in un appartamento di Gaza City più sicuro rispetto alla sua abitazione, dalla quale è dovuto scappare dopo la telefonata dei militari israeliani che hanno avvisato la sua famiglia dell’imminente bombardamento. Muhammed Mahdi fa parte dello staff locale del progetto “Arca di Gaza”, che era attraccata al porto di Gaza City ed è stata distrutta dai razzi sparati dalla marina israeliana. In questo periodo Muhammed, come tutti gli arabi, osserva il Ramadan: “Nonostante tutto non mi sento stanco durante il giorno. Non ho una speranza in particolare, ma rivendico il diritto che Israele smetta di uccidere i palestinesi”. Qualche ora dopo ...