
Afghanistan: ancora una volta violati i diritti delle donne
Questa legge, approvata in tempi rapidissimi e senza dibattito, rappresenta una grave retrocessione nella conquista dei diritti delle donne afghane, dimostrando che rispetto ai tempi del regime talebano poco o nulla è cambiato nella condizione femminile.
La deputata Shinkai Zahine Karokhail ha dichiarato che il Presidente Hamid Karzai ha approvato questa legge per garantirsi il sostegno della minoranza Hazara, che rappresenta circa il 10% della popolazione, in previsione delle elezioni presidenziali che si terranno ad agosto: «Volevano farla passare come fosse un accordo segreto - ha detto la deputata - C'erano molte cose che volevamo cambiare, ma non è stato possibile discutere perché il presidente, Hamid Karzai vuole conquistare la simpatia degli sciiti». Per Karokhail, «questa una delle peggiori leggi mai votate dal parlamento in tutto il secolo. È totalmente sfavorevole alle donne e le renderà ancora più vulnerabili». Anche la parlamentare Humairi Namati ha additato il provvedimento come "peggiore di quelli dei talebani". Di altro parere Shukria Barazkai, la quale afferma che la legge ha dei punti positivi come quello dell'innalzamento dell'età minima per il matrimonio delle donne da nove a sedici anni.
Il Fondo di Sviluppo delle Nazione Unite per le Donne, intanto, denuncia con forza che la legge è in contrasto le norme a garanzia di parità e diritti fra sessi contenute nella costituzione afgana e in diversi trattati inetrnazionali cui ha aderito il governo di Kabul.
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