
La violenza domestica è comune a tutte le donne del mondo. L'esperienza del Mozambico
Nel 2008 in Mozambico la percentuale di donne presenti in parlamento è del 37,2%; quella delle donne ministro del 25,9%; inoltre, il Primo
ministro del Paese è donna. Con questi dati Maria Isabel Casimiro, la Presidente del Forum Mulher (la rete delle associazioni di donne mozambicane), mette in luce il forte aumento di partecipazione politica delle donne, sia negli organi politici che in quelli amministrativi, sia a livello nazionale, che a quello locale.
La partecipazione attiva delle donne alla vita politica e civica in un paese è sintomo di cambiamento, di movimento culturale e sociale. Casimiro tuttavia, mette in guardia rispetto a facili euforie, sottolineando che nel Mozambico sussiste una forte disuguaglianza di genere nell'accesso alle risorse economiche, alle opportunità di lavoro, al diritto all'educazione e all'accesso alla cultura.
Un paese con forti contraddizioni il Mozambico, con un elevatissimo tasso di diffusione dell'HIV, di mortalità infantile e giovanile a causa del dilagare del virus e con un altrettanto elevato tasso di violenza contro le donne. Proprio su quest'ultimo tema si stanno focalizzando negli ultimi anni le ricerche sociali e gli interventi politici del Forum Mulher.
In questi ultimi mesi il governo mozambicano sta discutendo una proposta di legge contro la violenza domestica, anche grazie alla pressione del movimento delle donne che ne ha elaborato una propria molto dettagliata.
Forti, però, sono i tentativi di contrastarla, riuscendo «a trasformare la proposta in una legge che accomuna banalmente la violenza sulle donne ad un furto di cellulare» ha spiegato Maria Isabel in un dibattito all'Udi di Modena lo scorso mese.
La rete delle donne mozambicane discute della legge dal 2002.
Da allora ha effettuato numerosi studi e pubblicato statistiche, ha avviato relazioni internazionali e costituito, nell'agosto del 2007, il Movimento pela aprovação da lei contra a violência doméstica. Il dibattito è ancora in corso e, di fronte al rischio di approvazione di una cattiva legge, le mozambicane stanno pensando di lanciare una campagna internazionale, a cui Casimiro ha già chiesto alle donne italiane di aderire.
In occasione della sua recente visita in Italia la Presidente del Forum Mulher ha incontrato il mondo Arci e diversi gruppi di donne, ha partecipato ad alcuni dibattiti pubblici e agli Stati generali della solidarietà e cooperazione.
Negli ultimi anni l'Arci, attraverso alcuni progetti di cooperazione e scambi culturali promossi dalla sua Ong, l'Arcs, ha rafforzato le relazioni e gli scambi con il Forum Mulher e alcune associazioni che ne fanno parte, sostenendo la ricerca sociale su alcuni temi: sessualità nei giovani, diffusione dell'HIV in relazione alla violenza contro le donne, capacità di denunciare la violenza domestica.
Inoltre l'Arci ha sostenuto la traduzione nelle lingue locali della recente legge sulla famiglia e organizzato laboratori di comunicazione sociale per l'elaborazione di messaggi sulla promozione dei diritti delle donne e l'empowerment attraverso l'uso di diversi strumenti comunicativi quali: fumetti, fotonovelle, radionovelle, teatro.
'Fare rete' è stato l'argomento principale su cui Casimiro e le donne italiane hanno discusso, scambiando idee e strategie di lotta a partire dalla consapevolezza che la violenza si manifesta indipendentemente dall'estrazione sociale, dall'età, dall'orientamento religioso e sessuale, dalla provenienza geografica e socio-culturale degli uomini, o da legislazioni e politiche attente o meno al fenomeno: le donne subiscono violenza da parte degli uomini a causa delle condizioni strutturali di relazione di potere tra i generi.
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