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Arci Cultura e Sviluppo

ARCS-Arci Cultura e Sviluppo è la Ong del sistema Arci, associazione nazionale di promozione sociale fondata nel 1957.

Le sedi dei Comitati regionali Arci sono le sedi territoriali di ARCS Arci Cultura e Sviluppo.
La storia e i valori dell'Arci trovano le loro radici nelle Esperienze della solidarietà mutualistica della fine del XIX secolo e nella capacità dei cittadini di auto-organizzarsi per soddisfare i propri bisogni perseguendo interessi e obiettivi pubblici e ponendosi come luoghi fisici di iniziativa per la partecipazione e la democrazia e di lotta per la libertà.
Attualmente l'Arci è una associazione diffusa su tutto il territorio nazionale con circa 5.600 circoli e 1.100.000 soci.

L'impegno per la solidarietà internazionale, per la pace e la giustizia è profondamente impresso nel patrimonio genetico dell'Arci e definisce quindi gli scopi della sua Ong Arcs.

L'impegno verso l'infanzia e i giovani, per la promozione sociale delle donne,il sostegno al Terzo settore e l'associazionismo in generale, l'intervento in situazioni di emergenza e la diffusione del volontariato internazionale giovanile costituiscono i filoni principali dell'impegno di solidarietà e cooperazione di ARCS Arci Cultura e Sviluppo.

Il sistema Arci di cui ARCS Arci Cultura e Sviluppo è parte Integrante ha come ‘mission' fondamentale l'affermazione e la tutela del processo di partecipazione democratica attraverso la promozione di tutte le forme di aggregazione e associazionismo civile.

Quindi il primo obiettivo dell'Ong Arci Cultura e Sviluppo che opera per e con questa associazione è quello di valorizzare e confrontare le peculiarità e i temi su cui si lavora in Italia nel campo del Terzo Settore,nei suoi progetti di Educazione allo Sviluppo, nelle campagne di informazione, nei programmi di sviluppo umano e di cooperazione e nella formazione di settore.

Lo strumento principale che ARCS e ARCI utilizzano nelle attività di solidarietà e cooperazione internazionale è la cooperazione decentrata, intesa come principio imprescindibile per ogni intervento proposto.

La metodologia, il contesto, i partner, i contenuti dell'azione fanno riferimento alla promozione di rapporti tra comunità e comunità, tra gruppi di affinità e/o genere.
Nel contesto di qualsiasi progetto agricolo, di ricostruzione di case, di formazione nel settore sanitario o sociale, per donne, bambini, giovani, minoranze e profughi nel contesto di un programma affidato o promosso, sostenuto dal Ministero Affari Esteri, dalla Commissione Europea e dagli Organismi internazionali, la valorizzazione del rapporto tra comunità dei Paesi ‘beneficiari' e italiane per ARCS è una importante garanzia di sostenibilità dell'intervento.
A dare nuovo contenuto all'attività internazionale di Arci Cultura e Sviluppo è stata la drammatica esperienza della guerra in ex-Jugoslavia: uno straordinario laboratorio di un nuovo modo di intendere l'attività internazionale ove l'Arci ha profuso e profonde molte delle sue energie, in Kosovo, come in Serbia, in Albania come in Bosnia. Una "scuola" per tante realtà associative. Un'occasione per esprimere una solidarietà concreta tanto nella capacità di provvedere ai bisogni primari di tante vittime della guerra quanto
nel coinvolgere enti locali e istituzioni nella realizzazione di programmi e progetti che hanno al centro la costruzione di un processo di pace e di stabilità. Un coinvolgimento diretto di tanti giovani e meno giovani, occasione per comprendere altre culture, altre esperienze di vita.

Gli anni '90 sono quindi una fase che ha segnato complessivamente un tratto di rinnovamento forte nell'impegno di Arci Nuova Associazione e Arci Cultura e Sviluppo sul fronte della solidarietà e cooperazione internazionale. Così come sul versante nazionale, anche nell'impegno internazionale si è sviluppata una nuova dimensione dell'agire sociale volontario fondato sull'azione concreta.
Questa scelta ha comportato un modello organizzativo particolare per l'Ong: l'ARCS ha avviato con il Congresso del 1998 un rinnovamento interno che ha di fatto portato la struttura centrale e il tessuto
territoriale dell'Arci formalmente dentro i suoi organismi dirigenti, assumendo una reale dimensione associativa.
Grazie a questa nuova impostazione il periodo seguente è stato di fatto quello della costruzione di progettazione e campagne di solidarietà sulla base di incontri e sinergie comuni tra i Comitati e gruppi locali e l'Ong stessa.

Nel 2001 Arci Nuova Associazione e Arci Cultura e Sviluppo promuovono la Campagna di Comunicazione e Raccolta AttivArci, Arci Energie Solidali che segna un momento importante nella storia
della cooperazione internazionale e la solidarietà dell'associazione.
Sono di questo periodo importanti esperienze sostenute da tutta l'associazione a favore dei giovani e dell'infanzia nei campi profughi in Palestina, nelle periferie degradate di Maputo e Beira in Mozambico, negli accampamenti dei Senza Terra e nelle favelas in Brasile, in luoghi di guerra come l'Afghanistan e la Colombia per ricreare condizioni di normalità tra i bambini sfollati, nei Balcani a sostegno dell'infanzia disagiata (orfani e con problemi di handicap) o ancora in Libano e Perù a sostegno dei bambini lavoratori del Perù e di Tripoli in Libano, nelle periferie di Manila e nell'isola di Mindanao nelle Filippine per favorire i percorsi educativi per l'infanzia.
Altre importanti esperienze sono state realizzate a Cuba per rompere l'isolamento e sostenere le attività culturali, per il popolo Sahrawi in lotta per il diritto all'autodeterminazione in Namibia nel sostegno allo sviluppo integrato di una comunità, in America latina, in Cile, Nicaragua, Colombiae Brasile a sostegno prima di tutto dell'associazionismo e delle esperienze del Terzo settore.

Il 2003 e il 2004 hanno visto il rilancio della progettazione nel settore della cooperazione internazionale con il Ministero Affari Esteri, con la partenza di 2 programmi triennali di promozione sociale, in Colombia e in Libano.
Contemporaneamente si è rafforzata la progettazione con gli Enti locali, definita cooperazione decentrata, che ha visto di fatto un impegno ancora più forte e visibile nell'area balcanica, in Brasile e in Mozambico, in sostegno alle comunità locali e insieme alle realtà di aggregazione culturale e sociale tematica.
In particolare, la fine del 2004 ha visto il finanziamento di un importante intervento-quadro nell'area balcanica (Albania,
Bosnia Erzegovina e Serbia) nel contesto della Legge 84/01 Art.7 per i Balcani di sostegno al Patto di Stabilità europeo firmato nel 2001 ad Ancona. Si tratta di un programma che coinvolge Ministero Affari Esteri italiano, Regione Marche e Regione Umbria mirato alla creazione di politiche e pratiche di welfare mix in rete nei Paesi target identificati: PROGRAMMA DI POLTICHE SOCIALI WELFARE MIX in Albania, Bosnia Erzegovina e Serbia. I programmi sono stati
ultimati alla fine del 2006.

Nel corso del 2006 e 2007 Arcs ha privilegiato come zone di intervento per le attività di cooperazione internazionale il Medioriente e l'America Latina, con un impegno molto rilevante anche in Africa in Mozambico, dove esistono relazioni e rapporti ‘storici' con la società civile impegnata per uno sviluppo
sociale sostenibile.
La crisi libanese delI'estate del 2006 ha impegnato Arcs, una delle poche ong italiane presenti nel paese, soprattutto con una progettazione di emergenza e prima ricostruzione nel contesto del programma Ross di emergenza DGCS MAE con fondi in loco realizzando diversi interventi, anche in consorzio con altre Ong,nei
settore dell'educazione, della promozione dell'occupazione e del sostegno alle politiche di genere, di assistenza ai profughi palestinesi vittime di un conflitto locale nell'area di Tripoli, e di istitutional building con le autorità locali. A completamento e sviluppo di queste azioni, per la fine del 2007 e il 2008 Arcs ha attivato percorsi di cooperazione decentrata che hanno coinvolto la Provincia di Lecco, il Comune di Roma, la Provincia di Reggio Calabria.
Nell'area mediorientale Arcs ha rafforzato la sua presenza con attività in continuità di cooperazione decentrata a Gerusalemme Est e realizzando interventi con fondi emergenza in collaborazione con Prosvil e Cocis per la prevenzione delle tossicodipendenze e del disagio sociale delle nuove generazioni.
Successivamente, per far fronte ai gravi disagi anche economici provocati alle comunità che risiedonointorno al muro è stato realizzato un intervento di sviluppo rurale, sempre con fondi emergenza in loco, nel villaggio di Beit Doqqu.
Sempre nell'area Mediorientale Arcs sta valutando la possibilità di costruire un intervento sul tema dell'abbandono scolastico e dei bambini lavoratori In Siria mentre in Giordania si sta attivando in sinergia con altre Ong presenti per programmi di sostegno ai profughi iraqueni, sui temi di genere.
In America Latina Arcs ha consolidato la progettazione diffusa dei suoi Comitati territoriali su Brasile e su Cuba e avviato un importante progetto di sostegno alle realtà sociali brasiliane delle favelas di Rio de Janeiro finanziato dal MAE.
In Colombia ARCS dopo aver concluso un intervento triennale di sostegno alle scuole di democrazia in varie realtà del Paese, ha avviato un programma, sempre finanziato dal MAE, di continuità sulle scuole di Liderazgo Democratico e di promozione del dialogo tra la società civile e le autorità locali per uno sviluppo locale partecipato.
Un altro Paese in cui da anni Arcs è impegnata con un forte coinvolgimento della cooperazione decentrata (Comune di Modena, Provincia di Modena, Comune di Roma, Regione Emilia Romagna, Provincia di Lecco, Provincia di Milano, Regione Umbria) è il Mozambico. In questa realtà dopo anni di lavoro a sostegno dei centri aperti per i bambini di strada, il lavoro della Ong si è focalizzato sui programmi a favore delle donne, vero motore della ripresa del paese dopo il lungo periodo di guerra.
Sempre nell'area dell'Africa Australe sono inoltre in fase di preparazione proposte di lavoro in Rwanda, sempre sulle tematiche di genere legate alle conseguenze del genocidio e in Tanzania , con interventi di tipo socio-sanitario nella regione di Mara.

Oltre alle attività progettuali in loco, ARCI promuove ormai da alcuni anni nei mesi estivi e anche in alcuni periodi l'inverno stage all'estero e campi di lavoro e conoscenza nei Paesi e nelle aree in cui ARCS realizza progetti si solidarietà internazionale e/o dove ha relazioni comunitarie attive. In particolare dal 2004
sono state realizzate esperienze di campi di lavoro in: Brasile, Nicaragua, Colombia, Bolivia, Cuba, Mozambico, Rwanda, Swaziland, Deserto Algerino (Popolo Saharawi), Serbia, Bosnia, Libano e Palestina.
Dal 2007 ARCS promuove, in collaborazione con fotografi professionisti, esperienze di Work Shop di fotografia sociale in Brasile e tra il Popolo Saharawi.



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27/07/2005
 
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