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Perdere Peso

I Migliori Sport Per Perdere Peso

Volete ottenere una panca piatta, o magari perdere quel qualche chilo in più accumulato nelle feste? Non vi piace andare in palestra per ottenere risultati? Se avete risposo si ad almeno una di queste domande, abbiamo buone notizie per voi. Per esercitarsi non serve andare in palestra.

Allenarsi in casa usando un accessorio come la miglior cyclette per dimagrire o tapirulan può essere una buona idea, specialmente d’estate quando fuori fa troppo caldo. Se invece siete degli sportivi, fare del esercizio al aperto e sempre un ottima idea! Ricordatevi pero che alcuni sport sono meglio di altri quando si parla di perdere peso!

Se volete perdere peso, ecco una lista di sport adatti per farlo:

  1. Corsa
    Andare a correre o fare jogging è un ottima idea per bruciare il grasso in eccesso. Non cambia niente se correte per divertimento intorno al vicinato o volete prepararvi per una maratona di 5km. Dipende anche tanto dal vostro peso e preparazione, ma potete bruciare fino a 800 calorie mentre correte! In più non avrete bisogno di tanti accessori, basta un paio di scarpe!
  2. Nuoto
    Nel bruciare calorie, il nuoto e in cima alla lista, accanto alla corsa. Potete bruciare fino a 900 calorie all’ora mentre nuotate. Un ottima alternativa alla corsa e altri sport ad impatto, specialmente se avete problemi con le articolazioni. Avrete ovviamente bisogno di accedere ad una piscina, ma quasi tutte le piscine pubbliche hanno un basso costo per nuotatori.
  3. Football
    Mettersi un paio di cinturini e un casco e un ottima idea, indipendentemente se parliamo della versione flag o di quella a contatto. In ogni caso brucerete tante calorie. È vero pero, che con la corsa o il nuoto non avrete bisogno di compagnia, mentre per fare una partita di Football avrete bisogno di parecchi amici.
  4. Tennis
    Un altro sport divertente, che vi permette di socializzare mentre perdete da 600 a 900 calorie all’ora. Per bruciare più calorie possibili, una partita singola e meglio di quella a coppie, siccome dovrete muovervi di più. Tenete a mente però che stiamo parlando di tanta corsa e cambiamenti di direzione, il che può non essere una buona idea se avete problemi con le caviglie o ginocchia.
  5. Arti Marziali
    Tutte le forme di arti marziali, dal karate, judo, tae kwon do, sono ottimi per bruciare calorie. In più vi aiuteranno ad aumentare la potenza fisica come anche la vostra mobilità, facendovi diventare più disciplinati. Alcuni sono timidi e si allontanano dalle arti marziali siccome non sono interessati a fare a botte. Fare arti marziali pero non significa picchiare la gente. Significa avere disciplina e una buona preparazione fisica!
  6. Basket
    Siccome c’è tanto da correre e saltare, il basket è uno sport perfetto per perdere peso. Semplicemente tirare a canestro non è cosi efficace, ma sempre meglio di stare seduti sul divano.
  7. Calcio
    Uno dei sport più popolari al mondo, il quale vi farà muovervi tanto e bruciare tantissime calorie. In effetti, i professionisti bruciano da 900 a 1400 calorie al ora durante una partita! A parte gli altri benefici vi permetterà di aumentare la vostra agilità e flessibilità il che non nuoce mai!

Lavavetri

Come Pulire i Vetri Da Professionisti

Come pulire i vetri in modo veloce ed efficiente, con ottimi risultati e senza macchie sulle finestre? Provate un lavavetri, sia manuale o un lavavetri professionale e non tornerete mai indietro alle bottigliette spray e carta. I lavavetri ottengono ottimi risultati per finestre brillanti e senza macchie in una frazione del tempo che serve ai tovaglioli di carta. Scoprite tutto quello che vi serve per fare un lavoro senza fatica in poco tempo con risultati mai ottenuti prima!

Non vi servira niente più degli accessori di base

Quando si parla di pulizia delle finestre gli stessi accessori di alta qualità che usano i professionisti sono a disposizione anche a voi, in quasi tutti i supermercati. Se avete gli stessi accessori potrete ottenere anche gli stessi risultati! Il tutto insieme non costa tanto, e vi durerà per parecchi anni. A parte di un lavavetri di 20 o 25 centimetri, avrete bisogno di accessori base come uno classico scrubber, un secchio per l’acqua (un secchio normale di 15litri dovrebbe bastare), del liquido per lavare i vetri, e stracci che non lasciano segni. Assicuratevi sempre che la gomma sul lavavetri sia in buon stato, altrimenti non farà il lavoro che dovrebbe fare. Magari prendetene subito due o tre di riserva, cosi da non avere problemi più avanti. I professionisti ne cambiano solitamente una al giorno, ed il motivo è semplice – non potete fare un buon lavoro se la gomma e danneggiata, graffiata, o rovinata. Se il vostro lavavetri lascia dietro righe o semplicemente non fa quello che dovrebbe fare, non esitate a cambiare la gomma. Potete anche prima semplicemente girarla, siccome il lato interno di solito non si rovina cosi velocemente. Quando la riponete, siate sicuri che niente tocchi la lama, per non danneggiarla.

Il metodo con il lavavetri e facile da imparare

La migliore soluzione per pulire le finestre può essere facilmente fatta in casa. Bastano un paio di litri d’acqua, e un cucchiaino da te di detersivo, mischiare tutto in un secchio e siete pronti per iniziare. Alcune persone preferiscono l’aceto al detersivo. Se il tempo è caldo, otterrete più tempo se userete acqua fredda. Se invece avete aspettato troppo, e state pulendo le finestre in temperature sotto il zero, semplicemente aggiungete del liquido per automobili antifreeze nella soluzione e non dovreste avere problemi. Spugna o scrubber? Dipende solamente dalle vostre preferenze. Lo scrubber fa un ottimo lavoro, e sicuramente ne vale la pena di comprarne uno se avete tante finestre grandi. Dicendo la verità pero,una spugna basta e avanza, specialmente se ne comprate una di qualità. Il primo passo: immergete la spugna nel acqua ed iniziate!

Pulire i vetri

Il primo passo nel pulire i vetri fuori casa e sicuramente ti pulire via lo sporco con la spugna, specialmente negli angoli. Siate sicuri di pulire per bene. Questo vi permetterà di ottenere risultati perfetti dal primo tentativo. Semplicemente usate il lavavetri sulla finestra bagnata, sia con movimenti laterali o orizzontali e le vostre finestre brilleranno!

Babe’s Vitamina C: la soluzione per chi vuole fare il pieno di energia!

La Babe’s Vitamina C è il nuovo prodotto a base di Vitamina C proposto da Babe’s Vitamins.

Questa è una bevanda al gusto di limone pensata per aiutare il sistema immunitario, per donare alla pelle elasticità e un tono più luminoso, e al contempo per combattere lo stress quotidiano.

La Babe’s Vitamina C è un prodotto al 100% naturale, crudo e vegano, caratteristiche che lo rendono perfetto come integrazione a qualsiasi tipo di dieta.

I benefici della Vitamina C

Questo prodotto a base di Vitamina C di Babe’s Vitamins agisce dando svariati benefici a tutto il corpo.

Andando più nel dettaglio, un primo beneficio dato dall’assunzione di questo prodotto è un rafforzamento del sistema immunitario, proteggendo inoltre anche l’organismo contro lo stress ossidativo. In questo modo, ci si sentirà meno stanchi e più energici.

Dall’altra parte, la Vitamina C agisce anche sulla pelle, favorendo la formazione di collagene e donando un aspetto più sano e luminoso.

I benefici dell’assunzione di Vitamina C sono quindi svariati e proprio per questo motivo questo prodotto può essere adatto ad un gran numero di persone.

A chi si rivolge questo prodotto

I sintomi della carenza di Vitamina C sono svariati e possono coinvolgere diverse funzioni dell’organismo. Questi sintomi, talvolta, possono anche essere causa di malesseri più gravi e per questo devono essere combattuti fin da subito.

Una carenza di Vitamina C, infatti, corrisponde ad un sistema immunitario più debole, il che porta a soffrire più frequentemente di sintomi influenzali e spossatezza.

Inoltre, scarsi livelli di Vitamina C causano anche un peggioramento delle qualità della pelle e dei capelli.

Come assumere la Babe’s Vitamina C

Assumere la Babe’s Vitamina C è facile come bere un bicchier d’acqua, anzi è proprio come bere un bicchier d’acqua!

Basterà infatti sciogliere un misurino di prodotto con un bicchiere d’acqua, mescolare e bere la soluzione ottenuta. Questa avrà un fresco sapore di limone, risultando piacevole anche al palato.

La Babe’s Vitamina C è quindi la bevanda perfetta per tutti coloro che vogliono migliorare la propria salute e vogliono farlo con gusto.

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Il blog dello SVE in Kosovo Curato dal volontario Alberto Piva

Prime impressioni

Sono in Kosovo da ormai tre mesi grazie a un progetto del Servizio Volontario Europeo finanziato dalla Commissione Europea e sto avendo davvero tante soddisfazioni. Tante.

Lavoro in un centro giovanile “ Qendra Rinore Ardhmeria “ a Klina , una piccola città vicino a Peja. Il mio lavoro principalmente è quello di insegnare italiano ai giovani che frequentano il centro. Sono a contatto con molti ragazzi e ragazze ogni giorno e sono tutti delle persone secondo me speciali. Sono intelligenti , attivi , dinamici , curiosi e con tanta voglia di imparare. Proprio per questo motivo ho voluto fortemente andare a visitare la loro scuola superiore – Gjimnazit “ Luigj Gurakuqi “ per informarli riguardo alle molteplici opportunità che l’Unione Europea può offrire loro. Infatti quello che sto facendo io in Kosovo possono farlo anche loro in qualsiasi paese europeo. Con questa motivazione e con questo spirito sono andato prima in una classe in particolare , grazie all’aiuto di un grande amico che voglio nominare , Shkelzen Shala ,  e successivamente ho organizzato un incontro con gli studenti dell’ultimo anno nell’aula magna della scuola.

Entrambi gli incontri sono stati un vero successo , gli studenti erano molto interessati e partecipi anche perchè molti di loro sognano di potere andare in Europa per cercare un futuro migliore. A questo proposito voglio ricordare la vergognosa condizione dei cittadini cossovari in materia di viaggi all’estero ; il Kosovo è l’unico stato in europa dove le persone hanno ancora bisogno di ottenere un visto di ingresso per entrare nel territorio dell’Unione Europea. Questo significa che sono bloccati qui ed è molto difficile per loro , se non impossible , spostarsi.

Durante gli incontri ho spiegato a loro come ho fatto a venire in Kosovo , li ho mostrato il mio Cv e ho spiegato cosa vuol dire scrivere una lettera di motivazione , quest’ultima necessaria per fare la domanda per partecipare allo Sve.

Il momento per me più bello ed emozionante è stato quando sono andato nella classe e sono riuscito a fare un breve discorso in albanese e gli studenti mi hanno applaudito. Sono sicuramente cose che non capitano tutti i giorni e porterò dentro di me questo momento per sempre.

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Fermiamo il TTIP: appello ai candidati alle elezioni europee

Dal 19 al 23 maggio prossimi gli Stati Uniti e la Commissione Europea si incontreranno di nuovo nella ridente cittadina di Arlington, 220mila anime nel cuore della Virginia, per capire se riusciranno a far avanzare il negoziato di liberalizzazione commerciale (ma non solo) più ambizioso e pericoloso della storia. Per far crescere il consenso in quella parte dell’Europa che ancora adesso – a partire da Francia e Germania – resiste all’idea e può affondare processo, il commissario europeo al Commercio De Gucht, che ha aperto per tre settimane una consultazione online sul sito della Commissione per rabbonire quella parte dell’opinione pubblica che lo accusa di scarsa trasparenza nel negoziato, sta affrontando una marcia forzata di incontri con imprese e istituzioni competenti. In Francia, ad esempio, ha sventolato la possibilità per gli esportatori di abiti e di tessile nazionale – che oggi pagano tariffe del 30% e 40% sul valore delle merci rispettivamente per mettere i loro prodotti in vendita negli Usa – di vedere quei livelli drasticamente ridotti. Stessa cosa ha detto per i produttori di latte, che arrivano a vedersi imporre fino al 139%. Peccato che non ha precisato fino a quale livello di prevede di scendere, né il prezzo da pagare in termini di prodotti statunitensi da far arrivare più agilmente sulle nostre tavole o nei nostri armadi, e a spese di quali comparti produttivi. La propaganda è quella di favorire le piccole e medie imprese che però, guarda caso, non esportano, dunque non beneficerebbero di eventuali nuovi spazi commerciali in Usa, ma subirebbero una drastica concorrenza da parte delle multinazionali statunitensi del cibo a prezzi stracciati.

Senza contare che il Congresso Usa non ne vuole sapere di aprire il proprio mercato ai nostri prodotti, soprattutto alimentari e tessili: il leader della maggioranza in Senato, Harry Reids, ha infatti annunciato che il presidente Obama non godrà del loro via libera per affrontare il TTIP in procedura accelerata (fast track), in cui egli avrebbe potuto negoziare in piena autonomia lasciando al Senato il solo voto finale “prendere o lasciare”. Notizia che ha fatto chiedere a Detlef Wetzel leader del più potente sindacato metalmeccanico europeo cioè la IG Metal tedesca, uno stop immediato ai negoziati da parte europea descrivendoli come “pericolosi”, soprattutto per l’inadempienza da parte USA rispetto agli impegni assunti in materia di diritti del lavoro dal resto della comunità internazionale. Gli Stati Uniti, infatti, hanno ratificato soltanto 14 delle 190 Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, registrando un livello di promozione di questi diritti tra i più bassi del mondo. Gli Usa hanno ratificato soltanto due delle otto convenzioni fondamentali che si occupano di lavoro forzato, lavoro minorile, libertà di associazione e discriminazione. Non hanno ratificato, per di più, le convenzioni 87 o 98, fondamentali per assicurare la libertà d’associazione sindacale.

Con questa prospettiva ci si avvicina alle elezioni europee, chiamate a rinnovare il Parlamento e, auspicabilmente, anche a spostare l’ampia maggioranza che al suo interno ha votato favorevolmente per l’avvio del TTIP: tutti gli eletti italiani, tranne Gianni Vattimo nel gruppo ALDE, i liberali democratici. Per questo la Campagna Stop TTIP Italia (www.stop-ttip-italia.net) lancerà nel mese di maggio un appello a tutti i candidati perché s’impegnino a fermare il negoziato prima che sia troppo tardi per un Paese già così in crisi come il nostro.

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Alluvione Balcani: parte la raccolta fondi

ARCS è presente in Bosnia-Erzegovina, in Croazia e Serbia e tutta l’area dell’attuale Ex-Jugoslavia dagli anni Novanta, durante e dopo il conflitto balcanico, in attività umanitarie, di solidarietà, cooperazione e volontariato internazionale. Le relazioni con le comunità di cittadine e cittadini di quei paesi risalgono all’esperienza dell’associazione Arci, nata negli anni Ottanta, del sostegno alla società civile impegnata nel dialogo est-ovest. Con le popolazioni della Bosnia-Erzegovina, in particolare nelle città e campagne di Mostar e Sarajevo, e della Serbia, nella Vojvodina e nella zona centrale a sud ovest di Belgrado, ARCS è in stretto collegamento in questi giorni dopo la tragica alluvione, che ha causato vittime e danni gravissimi alle abitazioni, alle infrastrutture e ai terreni agricoli.

24 vittime accertate, più di 40 mila persone evacuate , un quarto della popolazione senza più accesso all’acqua potabile, oltre 100 mila abitazioni distrutte: questi sono i primi numeri di una  situazione già critica, soprattutto nelle zone rurali caratterizzate da ampie sacche di povertà.

A tutto ciò si aggiunge il problema delle mine, circa 120 mila ancora sparse sul territorio, spostate dalle inondazioni o non più delimitate dalla segnaletica, che rendono più difficile raggiungere le zone colpite.

ARCS ha attivato una raccolta fondi per supportare quelle cooperative e quei consorzi di agricoltori della Bosnia-Erzegovina e della Serbia, impegnati nella diffusione delle colture sostenibili e di ridotto impatto ambientale, di cui l’Ong e i comitati Arci hanno promosso la nascita, anche avviando un percorso di certificazione della produzione biologica, garantendone la sostenibilità in questi anni attraverso progetti di imprenditorialità femminile e inclusione sociale.

Le volontarie e i volontari italiani di ARCS presenti nei due Paesi e il personale locale impiegato nelle attività di cooperazione internazionale sono in stretto contatto con i partner e le comunità per monitorare la situazione di emergenza e indirizzare gli aiuti, in stretta relazione anche con Croce Rossa e Mezza Luna locali.

Vi invitiamo a contribuire anche sulla base delle indicazioni via via in aggiornamento sul nostro sito.