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	<title>ARCS - Culture Solidali</title>
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		<title>&#8220;Taglia le ali alle armi!&#8221;, 25 febbraio giornata di mobilitazione nazionale.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA["taglia le ali alle armi"]]></category>
		<category><![CDATA[25 febbraio]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo l&#8217;appello della Presidenza nazionale dell&#8217;Arci a favore della campagna &#8220;Taglia le ali alle armi&#8221;, a cui invitiamo tutti ad aderire! Care e cari, in queste settimane sta crescendo la campagna  “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Tavola della pace, dalla Rete disarmo e da Sbilanciamoci, per chiedere al governo e al parlamento di [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/no-f-35.jpg" rel="lightbox[3405]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3406" title="no f 35" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/no-f-35-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Pubblichiamo l&#8217;appello della Presidenza nazionale dell&#8217;Arci a favore della campagna &#8220;Taglia le ali alle armi&#8221;, a cui invitiamo tutti ad aderire!</p>
<p>Care e cari,</p>
<p>in queste settimane sta crescendo la campagna  “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Tavola della pace, dalla Rete disarmo e da Sbilanciamoci, per chiedere al governo e al parlamento di cancellare il programma di costruzione e acquisizione dei <strong>cacciabombardieri F35. L’</strong>Arci aderisce e partecipa all’iniziativa.  Il 25 febbraio è stata indetta una giornata di mobilitazione in 100 piazze d’Italia a sostegno della Campagna.</p>
<p>In un momento di grave crisi per l’Italia, in cui cresce la disoccupazione e mancano le risorse per la scuola, le pensioni, l’assistenza sociale, è vergognoso e del tutto ingiustificato destinare miliardi di euro all’acquisto di sofisticati armamenti, il cui eventuale utilizzo sarebbe peraltro in contrasto col dettato costituzionale. Pensiamo quindi che sia assolutamente sbagliata la scelta del ministro Di Paola di confermare i piani di acquisto (anche se in parte ridimensionati) dei cacciabombardieri F-35 e riteniamo che il Parlamento debba ridiscutere l’intero bilancio destinato alle spese per la Difesa.</p>
<p>Abbiamo deciso, per rendere ancor più visibile l’impegno dell’Arci su questi temi,  di produrre un manifesto e una cartolina (di cui alleghiamo il  pdf scaricabile e riproducibile).</p>
<p>Da mercoledì prossimo saranno disponibili i materiali stampati. Chi desidera riceverli, può richiederli scrivendo a <a href="mailto:presidenza@arci.it" target="_blank">presidenza@arci.it</a>.</p>
<p>Cari saluti.</p>
<p>Il presidente, Paolo Beni.</p>
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		<title>Arcs vi invita a partecipare all&#8217;iniziativa dell&#8217;Arci &#8220;Atene non è sola&#8221;!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[arci]]></category>
		<category><![CDATA[atene non è sola!]]></category>
		<category><![CDATA[john donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Arcs aderisce all&#8217;iniziativa dell&#8217;Arci &#8220;Atene non è sola&#8221; a sostegno del popolo greco, e vi invita a a recarvi sul sito www.arci.it per scaricare e diffondere questa poesia di John Donne e ulteriore materiale.]]></description>
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<p>Arcs aderisce all&#8217;iniziativa dell&#8217;Arci &#8220;Atene non è sola&#8221; a sostegno del popolo greco, e vi invita a a recarvi sul sito www.arci.it per scaricare e diffondere questa poesia di John Donne e ulteriore materiale.</p>
<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/atene-non-è-sola.jpg" rel="lightbox[3399]"><img class="aligncenter size-full wp-image-3396" title="atene non è sola" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/atene-non-è-sola.jpg" alt="" width="639" height="733" /></a></p>
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		<title>Associazione delle ONG Italiane: eletti il Presidente e la Vicepresidente. Votate tutte le cariche sociali</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 17 febbraio 2012. L’assemblea dell’Associazione ONG Italiane (che rappresenta oltre 150 organizzazioni) ha eletto il suo nuovo Presidente: Gianfranco Cattai, dal dicembre 2009 anche Presidente FOCSIV. Vicepresidente è stata eletta Silvia Stilli, direttore dell’Ong dell’Arci. I nuovi componenti del coordinamento AOI sono Gemma Arpaia (Iscos), Fabio Laurenzi (Coordinamento Ong e Associazioni di Cooperazione Toscana), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/AOI-BANNER.jpg" rel="lightbox[3391]"><img class="alignleft size-full wp-image-3392" title="AOI BANNER" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/AOI-BANNER.jpg" alt="" width="134" height="115" /></a>Roma, 17 febbraio 2012. L’assemblea dell’<strong>Associazione ONG Italiane </strong>(che rappresenta oltre 150 organizzazioni) ha eletto il suo nuovo <strong>Presidente: Gianfranco Cattai, </strong>dal dicembre 2009 anche Presidente FOCSIV. <strong>Vicepresidente</strong> è stata eletta <strong>Silvia Stilli</strong>, direttore dell’Ong dell’Arci. I nuovi componenti del coordinamento AOI sono Gemma Arpaia (Iscos), Fabio Laurenzi (Coordinamento Ong e Associazioni di Cooperazione Toscana), Giancarlo Malavolti (Cocis), Francesco Petrelli (Oxfam-Italia), Umberto Salvi (Coordinamento Ong Piemontesi).</p>
<p>“La Presidenza dell’AOI è un servizio che assumo con profondo senso di responsabilità, in un momento in cui le nuove sfide del nostro tempo sollecitano una cooperazione più moderna, che chieda alle politiche nazionali e locali coerenza di impostazione e che valorizzi il patrimonio di esperienze e relazioni almeno quarantennale delle ONG italiane”, commenta Cattai.</p>
<p>Per affrontare queste sfide, con l’elezione di oggi l’assemblea incarica i propri dirigenti “di esplorare nuove formule aggregative con quanti degli attori italiani di solidarietà e cooperazione internazionale, nel rispetto delle pluralità, vorranno esprimere una rappresentanza unitaria mediante un proprio portavoce. Il fatto che il Governo Monti abbia proposto un Ministro della Cooperazione e Integrazione va esattamente in tal senso: non solo ci trova convinti ma è proprio nella direzione che da tempo molti di noi auspicano. Coerentemente, quindi, al fatto che l’innovazione necessita inevitabilmente di momenti di sintesi e convergenza, l’assemblea dell’AOI ha deciso di fare la propria parte”.</p>
<p>Associazione ONG Italiane</p>
<p>Via Merulana, 272 &#8211; 00185 Roma</p>
<p>Tel: 06 66019202</p>
<p>E-mail: ong@ong.it</p>
<p>http://www.ongitaliane.org/</p>
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		<title>Nice Meeting You &#8211; il dvd!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[campi di lavoro 2010]]></category>
		<category><![CDATA[campo profughi palestinese Bourj el Barajneh]]></category>
		<category><![CDATA[Costanza Pasquali Lasagni]]></category>
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		<category><![CDATA[dvd]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Cozzani]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Nice meeting you]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo avevamo annunciato e ora è pronto: il dvd Nice Meeting You realizzato dal Dipartimento Virtuale di Studi Politici e Sociali Dot 2.0 e da Elena Cozzani (cooperante ARCS in Libano) e Costanza Pasquali Lasagni vi aspetta con i suoi video, contenuti multimediali e testi realizzati durante il campo di lavoro organizzato da ARCS nel [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/Nice-meeting-you-dvd-ridotto.jpg" rel="lightbox[3384]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3385" title="Nice meeting you dvd ridotto" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/Nice-meeting-you-dvd-ridotto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lo avevamo annunciato e ora è pronto: il dvd <strong>Nice Meeting You</strong> realizzato dal Dipartimento Virtuale di Studi Politici e Sociali <strong>Dot 2.0</strong> e da <strong>Elena Cozzani</strong> (cooperante ARCS in Libano) e <strong>Costanza Pasquali Lasagni</strong> vi aspetta con i suoi video, contenuti multimediali e testi realizzati durante il <strong>campo di lavoro</strong> organizzato da ARCS nel 2010 <strong>presso il campo profughi palestinese di Bourj El-Barajne, a Beirut (Libano).</strong></p>
<p>Il dvd è un ottimo strumento per far conoscere le modalità di lavoro di una ong di cooperazione internazionale come ARCS e la situazione dei palestinesi in Libano. E’ uno strumento utile anche per i giovani che vogliono vivere l’esperienza di un campo di lavoro e conoscenza e per tutti coloro che sono sensibili alle tematiche della giustizia sociale e della solidarietà!</p>
<p>&#8220;<strong>Nice Meeting You &#8211; the documentary</strong>&#8221; (30 min.) è un lavoro in italiano e inglese, rilasciato sotto una licenza aperta Creative Commons, il che significa che abbiamo piacere a che voi ci aiutiate a diffondere il lavoro in giro per il web! E se, dopo aver visionato il dvd, ne <strong>comprerete delle copie,</strong> i fondi raccolti saranno destinati all&#8217;<strong>istruzione e alla formazione professionale dei bambini del campo.</strong></p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p>http://www.nicemeetingyou.org/</p>
<p>https://www.facebook.com/pages/Nice-Meeting-You-the-DVD/216970488377769</p>
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		<title>Petizione dell&#8217;ANND sugli accordi economici dell&#8217;Europa con i Paesi Arabi.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dall'estero]]></category>
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		<category><![CDATA[ANND]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[interesse pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[libero scambio]]></category>

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		<description><![CDATA[Arci sottoscrive una petizione dell&#8217;ANND (Arab Ngo Network for Development) scritta in collaborazione con più di 30 associazioni dei Paesi Arabi, per chiedere alla Commissione Europea di rivedere la sua politica attuale riguardo le negoziazioni e gli accordi economici con i Paesi Arabi. Oggi i Paesi Arabi stanno riformando le loro costituzioni e i loro [...]]]></description>
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<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/logonew.gif" rel="lightbox[3373]"><img class="alignleft size-full wp-image-3374" title="logonew" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/logonew.gif" alt="" width="90" height="90" /></a></span></span></p>
<p>Arci sottoscrive una petizione dell&#8217;ANND (Arab Ngo Network for Development) scritta in collaborazione con più di 30 associazioni dei Paesi Arabi, per chiedere alla Commissione Europea di rivedere la sua politica attuale riguardo le negoziazioni e gli accordi economici con i Paesi Arabi.</p>
<p>Oggi i Paesi Arabi stanno riformando le loro costituzioni e i loro piani di sviluppo, cercando di mettere gli strumenti della politica al servizio dell&#8217;interesse pubblico, e di eliminare ogni traccia delle violazioni dei diritti economici e sociali dei cittadini commesse dai vecchi regimi, del loro sfruttamento delle risorse nazionali dei paesi a favore di pochi.</p>
<p>Le negoziazioni intraprese dall&#8217;Europa sul commercio e sul libero scambio con i Paesi Arabi ignorano questo processo di transizione, esse si basano infatti su accordi stipulati nel 2007, che perpetrano gli abusi e le ingiustizie dei vecchi regimi.</p>
<p>Fino a quando la Commissione Europea non rispetterà le priorità recentemente riconosciute dallo stesso Parlamento Europeo negli accordi con i Paesi Arabi (tra cui quelle di assicurare un modello di accordi e di investimento che rispetti la logica dell&#8217;intervento pubblico, chiarire il ruolo degli investitori in modo da evitare di ledere l&#8217;interesse pubblico e il diritto sovrano di governare, evitare la protezione di forme speculative di investimento e di forme di investimento che conducono a pratiche abusive, garantire la trasparenza degli accordi politici), fino ad allora le negoziazioni e gli accordi sugli investimenti con questi paesi arabi avrà un impatto fortemente negativo sul processo di transizione che hanno intrapreso sui loro spazi politici.</p>
<p>Pubblichiamo in allegato la versione integale della lettera dell&#8217;ANND , e un elenco delle organizzazioni che hanno sottoscritto la petizione, invitando le associazioni interessate a sottoscriverla a loro volta.</p>
<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/Letter-from-civil-society-groups1.doc">Letter from civil society groups</a></p>
<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/Cover-letter1.odt">Cover letter</a></p>
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		<title>Importanti novità per la cooperazione civile nel decreto missioni all’estero.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[casa della società civile afgana]]></category>
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		<category><![CDATA[fondo per lo sminamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Rete Afgana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il decreto sulle missioni militari italiane all’estero, approvato la scorsa settimana, torna ad essere per la prima volta dal 2009 a cadenza annuale e non più semestrale. Per la prima volta la materia della cooperazione civile viene esattamente e trasparentemente indicata nel decreto ed inserita nel capitolo III:operazione che permette di rendere ‘leggibile’ e identificabile [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/image-arcs.jpg" rel="lightbox[3348]"><img class="alignleft size-full wp-image-3350" title="image arcs" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/image-arcs.jpg" alt="" width="136" height="136" /></a>Il decreto sulle missioni militari italiane all’estero, approvato la scorsa settimana, torna ad essere per la prima volta dal 2009 a cadenza annuale e non più semestrale. Per la prima volta la materia della cooperazione civile viene esattamente e trasparentemente indicata nel decreto ed inserita nel capitolo III:operazione che permette di rendere ‘leggibile’ e identificabile questo aspetto della presenza civile, fortemente voluto e richiesto dalle realtà associative e del mondo pacifista, ed argina ogni possibile ‘confusione e mescolanza’ di ruoli. Nel capitolo III relativo alla cooperazione si registra per l’Afghanistan e Pakistan un aumento di 7.400.000 milioni di euro, rispetto a quanto stanziato nei due decreti per il 2011. Per Iraq, Libano, Mnyamar, Somalia e Sudan, cui si aggiungono anche sud-Sudan, Libia e paesi limitrofi, si passa dai 19.100.000 previsti per il 2011 ai 33.300.000 previsti per tutto il 2012 (+14.200.000 milioni di euro); anche il Fondo per lo sminamento viene rifinanziato con un incremento di 750.000 euro. Va evidenziato un altro importante elemento: la definitiva scomparsa della task force per il coordinamento della cooperazione in Afghanistan e Pakistan, voluta dal Ministro Frattini, con l’obiettivo ‘suicida’ di emarginare ulteriormente la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del suo Ministero. Vengono inoltre esplicitate le competenze al Ministro per la cooperazione(articolo 7), anche se ancora, in assenza di deleghe più in generale sulla cooperazione nel suo complesso, resta qualche contraddizione, soprattutto su quanto i due Ministri poi effettivamente debbano concordare nel loro agire concreto. E’ importante che all’interno del decreto si faccia riferimento esplicito all’ordine del giorno bipartisan che i parlamentari hanno approvato in relazione al sostegno ai percorsi di dialogo e pacificazione e rafforzamento della società civile in Afghanistan, che è stato sostenuto dalla rete Afgana, al cui interno forte è la presenza dell’Arci. Questa risoluzione impegna il Governo a destinare i fondi del decreto missioni sulla cooperazione civile a favorire la ricostruzione sociale del Paese nel rispetto e per la tutela e la promozione dei diritti umani, con particolare attenzione alla questione dei diritti delle donne e all&#8217;empowerment femminile. Si tratta di un percorso di continuità con i precedenti impegni presi dal Governo ed esplicitati alle delegazioni afghane nei mesi scorsi venute in Italia per riconfermare la partnership con le realtà italiane e il comune interesse per la realizzazione di attività di scambio, formazione e confronto sui temi della pacificazione e della cittadinanza attiva. Il progetto, approvato nel mese di dicembre ad un consorzio di ong e associazioni italiane facenti riferimento diretto alla rete Afgana, è in fase di avvio e si prefigge di sviluppare con maggiori attività nel Paese i percorsi di capacity building per costruire le solide fondamenta per la ‘Casa della Società Civile Afgana’.</p>
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		<title>Open call: Graphic, Novel. Bando di concorso e workshop per romanzi illustrati.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qendra Multimedia, partner di Arcs nel progetto Networking memories, in collaborazione con il comune di Pristina (Kosovo), e il Tirana Art Lab (Tirana Center for Contemporary Art), lancia un bando di concorso per romanzi illustrati. Il Concorso è organizzato nel contesto del progetto “GRAPHIC, NOVEL disegnare con W.G. Sebald a Pristina” e precede il workshop [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/GRAPHICNOVEL1.jpg" rel="lightbox[3342]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3346" title="GRAPHICNOVEL" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/GRAPHICNOVEL1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Qendra Multimedia, partner di Arcs nel progetto Networking memories, in collaborazione con il comune di Pristina (Kosovo), e il Tirana Art Lab (Tirana Center for Contemporary Art), lancia un bando di concorso per romanzi illustrati. Il Concorso è organizzato nel contesto del progetto “GRAPHIC, NOVEL disegnare con W.G. Sebald a Pristina” e precede il workshop “Romanzi illustrati” che si terrà a Pristina, in Kosovo, dal 5 all&#8217;11 maggio 2012.</p>
<p>Il bando è aperto a studenti, fumettisti, disegnatori, illustratori, visual artists, scrittori, di tutte le età e backgrounds. La data di scadenza per l&#8217;invio dei lavori è il 25 maggio 2012.Ai vincitori saranno pagati il viaggio e il soggiorno a Pristina</p>
<p>Il workshop “Graphic Novel”</p>
<p>L&#8217;interazione tra testo e immagine è al centro del progetto GRAPHIC NOVEL. Negli ultimi anni il romanzo illustrato ha attirato l&#8217;attenzione sia della letteratura che delle arti visive. Con il suo uso dei due mezzi espressivi, immagine e testo, il romanzo illustrato rappresenta la complessità della vita contemporanea, e inoltre apre a una riflessione sul modo in cui i ricordi del passato trovano espressione nel presente nonostante i loro “spazi vuoti”.</p>
<p>Prendendo il lavoro di W.G. Sebald come punto di partenza, si cercherà di ripensare la dinamica di interazione di testo e immagine nel contesto di Pristina, attenti ad affrontare il tema degli spazi che restano vuoti, delle “zone grige”, nella memoria individuale e collettiva del posto. Nei lavori di Sebald infatti l&#8217;interazione di testo e immagine produce un equilibrio momentaneo tra ricordi, frammenti del passato, memoria individuale ed eventi ineffabili. Inoltre, in virtù della struttura a griglia del romanzo illustrato, la combinazione di immagine e testo del lavoro di Sebald produce un eccesso di significato, che non può essere ricondotto unilateralmente a una delle due forme espressive.</p>
<p>Durante il workshop verranno valorizzate sia la “memoria poetica” individuale degli autori che la loro capacità di cercare e trovare suggestioni e nel contesto di Pristina. In particolare saranno tematizzati i “vuoti” e le “contraddizioni” che caratterizzano il modo in cui, nel presente, ci si rivolge alla storia recente del luogo. Essendo organizzato dai comuni di Pristina e Tirana, un tema del workshop sarà quello delle città e delle loro storie invisibili. La ricerca espressiva si baserà su materiali come documenti d&#8217;archivio, fotografie, storie orali e escursioni nella città, che confluiranno nelle storie create dai partecipanti.</p>
<p>I partecipanti lavoreranno in un laboratorio allestito a Pristina, e il risultato del loro lavoro sarà esposto in una mostra collettiva durante il “Polip Literature Festival” che si terrà dall&#8217;11 al 13 maggio 2012.</p>
<p>Graphic Novel è organizzato da Elisabet Desta e Sonia Lau. Il Workshop è tenuto dal ricercatore Ute Friedrich e dalla scrittrice di romanzi illustrati Barbara Yelin.</p>
<p>È possibile scaricare l&#8217;application form dal sito <a href="http://www.tiranaartlab.org/">www.tiranaartlab.org</a>, o dal documento allegato.</p>
<p>I risultati del concorso saranno pubblicati il aprile 2012. Tutti i partecipanti saranno informati via mail dei risultati della selezione.</p>
<p>Coloro che sono interessati a partecipare al workshop sono invitati a inviare l&#8217;application form debitamente compilata, una lettera di motivazione, un abbozzo di una possibile ricerca da portare avanti durante il workshop, una piccola biografia con foto, e una selezione dei loro ultimi lavori (letterari o visivi), entro e non oltre il 25 marzo 2012 (data di ricezione) a:</p>
<p>Qendra Multimedia</p>
<p>Rr. Xhelal Mitrovica p.n.</p>
<p>Teatri Dodona</p>
<p>10000 Pristina, Kosovo</p>
<p>Si prega di specificare nella lettera di motivazione per quale ragione si intende partecipare a un workshop a Pristina, e se si hanno già esperienze lavorative nel luogo.</p>
<p>Le candidature possono essere fatte sia via mail che inviando per posta un CD-ROM o lavori su carta. Il formato informatico deve essere JPEG e la risoluzione di 300 dpi per lavori grafici/visivi. Le candidature incomplete non potranno essere prese in considerazione. I materiali inviati per posta non potranno essere restituiti.</p>
<p>Elisabeth Desta</p>
<p>Qendra Multimedia</p>
<p>Rr. Xhelal Mitrovica p.n.</p>
<p>Teatri Dodona</p>
<p>10000 Prishtina, Kosovo</p>
<p>Tel: +381 (0) 38 722 464</p>
<p>Mobil: +386 (0) 49290429</p>
<p>Fax: +381 38 222 793</p>
<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/02/Application_Form_GRAPHICNOVEL.pdf">Application_Form_GRAPHICNOVEL</a></p>
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		<title>Aprile con i Saharawi: parti con noi!</title>
		<link>http://www.arciculturaesviluppo.it/2012/02/aprile-con-i-saharawi-parti-con-noi/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Campi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[campi profughi]]></category>
		<category><![CDATA[campo di lavoro e conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio di Meo]]></category>
		<category><![CDATA[saharawi]]></category>
		<category><![CDATA[workshop fotografico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprile proponiamo due iniziative presso il popolo Saharawi: un workshop fotografico e un campo di lavoro. - Workshop Fotografico con Giulio di Meo: un viaggio attraverso il quale cercheremo di conoscere e raccontare la difficile realtà in cui sono costretti i Saharawi. I partecipanti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2011/10/campi-di-lavoro.jpg" rel="lightbox[3330]"><img class="alignleft size-full wp-image-2691" title="campi di lavoro" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2011/10/campi-di-lavoro.jpg" alt="" width="180" height="106" /></a>Ad <strong>aprile</strong> proponiamo due iniziative presso il popolo Saharawi: un workshop fotografico e un campo di lavoro.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">- Workshop Fotografico con Giulio di Meo</span></strong>: un viaggio  attraverso il quale cercheremo di conoscere e raccontare la difficile  realtà in cui sono costretti i Saharawi. I partecipanti saranno ospiti  presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le  condizioni e le tradizioni di questo popolo.  Il corso sarà diviso tra  diversi momenti: una parte teorica, una parte pratica e una di critica e  selezione dei lavori.</p>
<p>Periodo:  31 Marzo 2012 &#8211; 7 Aprile 2012.</p>
<p>- <strong><span style="text-decoration: underline;">Campo di lavoro Saharawi 2012:</span></strong> L’obiettivo è  conoscere la realtà dei campi profughi saharawi attraverso incontri con  associazioni delle donne, dei giovani, visita ai centri sanitari, scuole  ai progetti realizzati dall’Arci. I partecipanti saranno ospiti presso  le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le  tradizioni di questo popolo.</p>
<p>Periodo:  31 Marzo 2012 &#8211; 7 Aprile 2012.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/volontariato/campi-di-lavoro/2012-2/campi-presso-il-popolo-saharawi/">campi presso il popolo Saharawi 2012</a></span></strong></p>
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		<title>Siamo alla ricerca di due stagisti/e!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Arcs è alla ricerca di 2 persone di supporto all&#8217;organizzazione e coordinamento dei campi di lavoro internazionali per il periodo Marzo-Maggio 2012 e per il periodo Maggio-Agosto 2012 Sede : Roma &#8211; via dei Monti di Pietralata, 16 Requisiti preferenziali: laurea preferibilmente in scienze politiche, interesse ed esperienza nel settore del volontariato e dell&#8217;associazionismo; capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p><strong>Arcs è alla ricerca di 2 persone  di supporto all&#8217;organizzazione e coordinamento dei campi di lavoro internazionali</strong> per il periodo Marzo-Maggio 2012 e per il periodo Maggio-Agosto 2012</p>
<p><strong> Sede :</strong> Roma &#8211; via dei Monti di Pietralata, 16</p>
<p><strong> Requisiti preferenziali:</strong> laurea preferibilmente in scienze politiche, interesse ed esperienza  nel settore del volontariato e dell&#8217;associazionismo; capacità di lavorare in team e autonomamente; capacità di organizzare il lavoro; competenze informatiche: Office, Internet; Programmi di posta elettronica; intraprendenza e voglia di mettersi in gioco; flessibilità di orari;</p>
<p><strong> Rimborso spese: </strong>Non previsto. E&#8217; previsto il rimborso dell&#8217;abbonamento mensile ATAC. Su richiesta è possibile attivare una convenzione con Università o Enti di Formazione  per il riconoscimento di tirocini e/o crediti formativi.</p>
<p><strong>Attività che verranno svolte dallo/a stagista: </strong>Arcs organizza campi di lavoro internazionali dal 2005. Nati per rispondere alla necessità di creare relazioni significative tra i soci dell&#8217;associazione e le realtà di cooperazione all&#8217;estero dell&#8217;associazione stessa, i campi nel corso degli anni sono diventati uno strumento fondamentale nella pratica delle nostre politiche internazionali e della costruzione di relazioni tra comunità.</p>
<p>Lo Stage darà la possibilità di conoscere il lavoro quotidiano di una ONG come ARCS, e di acquisire competenze nel settore della progettazione, rendicontazione, comunicazione ed organizzazione del lavoro.</p>
<p><strong>Lo stagista avrà il compito di:</strong></p>
<p>- amministrare lo scambio di emails tra ARCS e i volontari dei campi di lavoro;</p>
<p>- amministrare i documenti di iscrizione ai campi di lavoro;</p>
<p>- aggiornare la banca dati;</p>
<p>- supportare il project officer nella progettazione dei campi e nella strutturazione del budget;</p>
<p>- produrre statistiche relative al progetto campi di lavoro;</p>
<p>- raccogliere la documentazione fotografica e video relativa ai campi di lavoro terminati;</p>
<p>- supportare il responsabile della comunicazione ARCS nella promozione dei campi di lavoro;</p>
<p>- supportare il project officer nella realizzazione degli incontri formativi pre partenza;</p>
<p><strong> Durata: </strong>dal  5 Marzo 2012 al 31 Maggio 2012 &#8211; Primo Stagista</p>
<p>dal 14 Maggio 2012 al 10 Agosto 2012 &#8211; Secondo Stagista</p>
<p><strong> Termine per la presentazione della propria candidatura: </strong>17  Febbraio 2012</p>
<p>Il/la candidato/a potrà inviare una mail con il proprio <strong>cv</strong> ed una <strong>lettera di motivazione</strong> all&#8217;indirizzo di posta <strong>damelio@arci.it</strong> indicando in oggetto  il riferimento<strong> &#8220;RFworkcamps012&#8243;</strong>. Si prega di indicare il periodo in cui si preferisce effettuare lo stage.</p>
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		<title>Dopo la Pioggia. Gli Stati dell’ex Jugoslavia e l’Albania (1991-2011). Recensione di Vittorio Filippi.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desilvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dall'estero]]></category>
		<category><![CDATA[albania]]></category>
		<category><![CDATA[Dopo la Pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[ex jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Filippi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un quadro degli ultimi vent&#8217;anni di ex-Jugoslavia e Albania, tra problemi ancora ben lontani dall&#8217;essere risolti e un inquietante parallelismo con l&#8217;attuale quadro europeo. Un futuro incerto col timore di ritrovarsi abbandonati al proprio destino. Una recensione. Di solito dopo la pioggia ritorna il sereno, il bel tempo, talvolta fa pure capolino l’arcobaleno. Nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p><a href="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/01/aless_medium1.jpg" rel="lightbox[3304]"><img class="alignleft size-full wp-image-3307" title="aless_medium" src="http://www.arciculturaesviluppo.it/wp-content/uploads/2012/01/aless_medium1.jpg" alt="" width="184" height="290" /></a>Un quadro degli ultimi vent&#8217;anni di ex-Jugoslavia e Albania, tra problemi ancora ben lontani dall&#8217;essere risolti e un inquietante parallelismo con l&#8217;attuale quadro europeo. Un futuro incerto col timore di ritrovarsi abbandonati al proprio destino. Una recensione.</p>
<p>Di solito dopo la pioggia ritorna il sereno, il bel tempo, talvolta fa pure capolino l’arcobaleno. Nel caso della ex Jugoslavia e dell’Albania, però, non si sono seguite le consuete tendenze della meteorologia. Nel senso cioè che, dopo il grande temporale, il cielo non si è rasserenato. O perlomeno non si è rasserenato del tutto. E’ rimasto sempre incerto, inaffidabile, qualche volta ancora minaccioso.</p>
<p>La metafora è tratta dal film del macedone Milcho Manchevski, uscito alla metà degli anni Novanta ed intitolato “Prima della pioggia”. Il film, che ebbe il Leone d’Oro a Venezia, ben descriveva il clima di violenza (a cui non ci si può sottrarre come in un gorgo irresistibile, sosteneva Manchewski) che contraddistingueva in quegli anni i Balcani, quelli definiti della transizione.</p>
<p>Ora il temporale, cioè le guerre intra-jugoslave ed i sussulti albanesi, si è da tempo concluso, pur persistendo ancora tensioni e problemi scoperti, ma ciò che è venuto dopo non ha portato né l’arcobaleno né un bel tempo duraturo e convincente. La transizione continua, si fa infinita con tutte le sue incertezze e le sue incongruenze.</p>
<p>Il libro, curato da D’Alessandri e Pitassio, due storici specializzati nell’area balcanica (il primo è anche segretario dell’Associazione italiana di studi del sud-est europeo), vuole fare il punto di questi ultimi vent’anni di storia in cui i Balcani hanno conosciuto stravolgimenti e frammentazioni tali da creare una vera cesura storica tra il prima e il dopo.</p>
<p>Il volume, ricco di fonti bibliografiche ed alquanto corposo (più di 500 pagine), presenta una nutrita serie di contributi scientifici, italiani e stranieri, che toccano diversi ambiti tematici. Si passano in rassegna i bilanci storiografici, si evocano alcuni punti di politica interna (tra cui quello, curioso, degli ex-comunisti in Croazia e Slovenia: dove sono politicamente finiti dopo quasi mezzo secolo di potere e di ideologia?) ed estera (tra cui il ruolo della Russia nella crisi jugoslava e quello attuale dell’Europa e dell’integrazione che propone), si parla di comunicazione e di cultura (lingue, letterature, <em>media</em>: con interessanti finestre su lingua ed “etnolingue”, sul potere anche manipolatorio dei <em>mass media</em> e sul prolifico cinema postbellico ex-jugoslavo), si affronta il punto delle istituzioni culturali (in particolare la scuola nella Bosnia una ma etnicamente trina e l’insegnamento delle lingue in Albania), non dimenticando infine i delicati tasti della religione (in particolare il ruolo dei musulmani e dell’Islam) e dell’emigrazione (serba ed albanese verso l’Italia).</p>
<p>Ovunque ci si giri, si incontrano ben poche questioni risolte e molti cantieri aperti: aperti all’incertezza, forse a nuovi disordini. Kosovo, Bosnia e Macedonia con le sue difficoltose relazioni greco-albanesi sono esempi calzanti per comprendere quanto – nella citata metafora – il clima balcanico rimanga cupo, pur “dopo la pioggia”.</p>
<p>Certamente i numerosi trattati ed accordi prodotti (Dayton, Ohrid, Kumanovo, Belgrado) e la prospettiva di integrazione europea hanno finora avuto una grande forza di stabilizzazione e di normalizzazione dell’area. Tuttavia, i primi risentono delle loro contraddittorietà, mentre la seconda paga l’indebolimento che la crisi finanziaria e monetaria e le tensioni che ne conseguono sullo stesso progetto di Unione Europea. Tensioni che potrebbero rilanciare nazionalismi, intolleranze, protezionismi nel cuore stesso dell’Europa, che si accompagnano ai timori derivanti dalla globalizzazione e dalla post-modernità (immigrati, pluralismi dei pensieri, relativismi culturali, …). Il tutto, nota Stefano Bianchini nel suo interessante intervento, porterebbe al rinserramento nella (presunta) omogeneità e sicurezza degli Stati-nazione. Lo sfacelo della Jugoslavia ebbe origine proprio con la crisi economica internazionale che poi comportò protezionismi economici e narrazioni nazionaliste.</p>
<p>Il rischio maggiore, oggi, è che i Balcani si ritrovino soli e senza una <em>governance</em> internazionale, essendo l’Europa ed il mondo assai affaccendati su di una crisi economica gravida di rischi. Anzi, è l’Europa stessa che – smessi i trionfalismi un po’ ingenui seguiti alla caduta del muro di Berlino – rischia di balcanizzarsi. Cioè di rinunciare ad un progetto unitario, comune. E di destabilizzarsi in modo oggi imprevedibile. E’ sintomatico che Belgio (dove ha sede la “capitale” della UE) e Bosnia siano Paesi non solo fratturati in diverse comunità, ma incapaci di governo da lunghissimo tempo?</p>
<p>Dopo la pioggia. Gli Stati dell’ex Jugoslavia e l’Albania (1991-2011)</p>
<p>A cura di Antonio D’Alessandri e Armando Pitassio</p>
<p>Ed. ARGO, Lecce 2011</p>
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